Progetto Pompadour
Nome: Progetto Pompadour progetto_pompadour@libero.it
- poeticamente -
Progetto di diffusione poetica.
Il progetto si propone la finalità della diffusione anonima di poesia, in quanto si assiste da diverso tempo una 'elitarizzazione' di tale dimensione. Il progetto operativamente consiste nella stampa e diffusione di testi selezionati di poeti proveniente da ogni angolo della terra, e funziona attraverso l'attività volontaria di chiunque condivida l'amore, l'interesse per la Poesia, in ogni sua forma, sia essa in versi, poesia visiva, poesia en prose.
Chiunque è interessato a collaborare, può contattare il Progetto mediante mail.
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mercoledì, 30 aprile 2008
A breve la nuova uscita del Progetto Pompadour, con un testo di Emily Dickinson (1830-1886), la grande poeta americana del XIX secolo.
Il testo non ha titolo, in quanto ella non le intitolava: vengono pertanto riconosciute mediante numerazione.

There's a certain Slant of light,
Winter Afternoons -
That oppresses, like the Heft
Of Cathedral Tunes -
Heavenly Hurt, it gives us -
We can find no scar,
But internal difference,
Where the Meanings are -
None may teach it - Any -
'Tis the Seal Despair -
An imperial Affliction
Sent us of the Air -
When it comes, the Landscape listens -
Shadows - hold their breath -
When it goes, 'tis like the Distance
On the look of Death -
By PPompadour
At: 19:20
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lunedì, 21 aprile 2008
By PPompadour
At: 18:29
commenti + + + proposte di poesia, consigli di letture poetiche
mercoledì, 16 aprile 2008
Nuova uscita del Progetto Pompadour:
Más lejano que todas las estrellas Y más dolente que la mansa lluvia. Granada, 10 de noviembre de 1919
Granada, 10 novembre 1919
By PPompadour
At: 18:51
commenti (1) + + + foglietti volanti
martedì, 15 aprile 2008
Paolo Briganti e l'«Argante Studio»
sono lieti di invitarVi allo spettacolo
«Solo l'amare, solo il conoscere»
lettura scenica di
Il pianto della scavatrice
di Pier Paolo Pasolini
venerdì 18 e sabato 19 aprile - ore 21
Teatro del Tempo, b.go Cocconi, 1 - Parma
con: Paolo Briganti, Mirella Cenni, Gian Paolo Canuti
danzatori: Manfredi Perego e Giacomo Cacciatore
coreografia: Lucia Nicolussi Perego
musiche scelte da Ugo Micciola
presentazione dell'allestimento al pubblico:
mercoledì 16, ore 17.30 - Teatro del Tempo
Parlerà del testo Paolo Briganti
Interverranno interpreti e collaboratori
By PPompadour
At: 17:20
giovedì, 10 aprile 2008
In collaborazione con: Anarchica | Arteria | Imperfetta Ellisse | Italian Literature | Karpos Factory |
Lauter Niemand | Lobodilattice | Rivista Argo | Università di Bologna | UniversoPoesia |Work Out European Student's Review
Il LIPS (Laboratorio Internazionale di Poesia Sperimentale) nasce dall’esigenza, sempre più urgente nel processo di evoluzione quotidiana subita dai Nuovi Media, di sapere come la Poesia dall’avvento di Internet in avanti venga veicolata e si proponga nel nuovo millennio tra i possibili fruitori. La nascita di Blog poetici, di aggregatori di Blogs, l’approdo dei poeti maggiormente orientati al lavoro sperimentale e di intersezione dei mezzi alla Videopoesia o alla Performance Poetica, unita alle nuove forme di autoproduzione che la tecnologia mette a disposizione e in qualche modo incita a realizzare andando a toccare una necessità che è insita nella sempre più urgente richiesta di superamento del "sistema chiuso" che ha tolto la Poesia dalle piazze per costringerla in poche e fragili mura, ha fatto nascere l’urgenza di creare una piattaforma che funga da laboratorio per lo sviluppo delle nuove linee guida per la diffusione della Poesia in ogni sua forma, e in cui poeti e addetti del settore della progettazione d'eventi dalle diverse nazioni abbiano la possibilità di incontrarsi per scambiarsi idee, informazioni, contatti, e soprattutto testimoniare come venga diffusa la Poesia nel nuovo millennio, in un sistema che finalmente possa dirsi realmente di livello europeo.
Il LIPS si pone l’obiettivo, col patrocinio delle università di Bologna, Londra e Berlino, di creare un evento che preveda allo stesso tempo un'analisi teorica delle questioni centrali per lo sviluppo della Poesia Europea contemporanea tramite Workshop, conferenze e dibattiti e da tenersi nelle Università delle varie città coinvolte, ma che mantenga saldo nel contempo l'aspetto performativo/sperimentale dell'effettuazione poetica tramite concerti, letture, videoproiezioni e ogni altro interscambio artistico possa congiungersi con la Poesia.
Gli eventi, che si terranno tra Londra, Berlino, e Bologna, vogliono fungere da snodo per aumentare esponenzialmente contatti e collaborazioni a livello europeo, mantenendo comunque come oggetto principale dell'attenzione la Poesia, nelle sue continue trasformazioni ed evoluzioni impossibili da non analizzare se non in maniera militante.
Per raggiungere l’Arteria:
L’Arteria si trova in Vicolo Broglio, che è una traversa di Via San Vitale. Poco prima delle Due Torri.
Per chi viene in auto il consiglio è di parcheggiare in zona Piazza di Porta S. Vitale – Via Massarenti – Ospedale Sant’Orsola e proseguire a piedi in Via San Vitale, direzione Due Torri (l’uscita della tangenziale per chi viene dall’autostrada è la numero 11 e poi proseguire in Via Massarenti, direzione Ospedale Sant’Orsola).
dalla stazione dei treni proseguite per poche centinaia di metri sulla sinistra fino alla fermata degli autobus denominata “Piazza XX Settembre – Autostazione” (davanti alla stazione delle corriere), a quel punto prendete gli autobus 11 o 27 e scendete alla fermata “Rizzoli”, in Via Rizzoli proprio davanti alle Due Torri. Proseguite fino alla fine di Via Rizzoli dove appunto stanno le Due Torri, imboccate Via San Vitale e dopo poche centinaia di metri sulla destra troverete Vicolo Broglio.
By PPompadour
At: 10:50
commenti + + +
venerdì, 04 aprile 2008
Cara beltà che amore
Lunge m'inspiri o nascondendo il viso,
Fuor se nel sonno il core
Ombra diva mi scuoti,
O ne' campi ove splenda
Più vago il giorno e di natura il riso;
Forse tu l'innocente
Secol beasti che dall'oro ha nome,
Or leve intra la gente
Anima voli? o te la sorte avara
Ch'a noi t'asconde, agli avvenir prepara?
Viva mirarti omai
Nulla speme m'avanza;
S'allor non fosse, allor che ignudo e solo
Per novo calle a peregrina stanza
Verrà lo spirto mio. Già sul novello
Aprir di mia giornata incerta e bruna,
Te viatrice in questo arido suolo
Io mi pensai. Ma non è cosa in terra
Che ti somigli; e s'anco pari alcuna
Ti fosse al volto, agli atti, alla favella,
Saria, così conforme, assai men bella.
Fra cotanto dolore
Quanto all'umana età propose il fato,
Se vera e quale il mio pensier ti pinge,
Alcun t'amasse in terra, a lui pur fora
Questo viver beato:
E ben chiaro vegg'io siccome ancora
Seguir loda e virtù qual ne' prim'anni
L'amor tuo mi farebbe. Or non aggiunse
Il ciel nullo conforto ai nostri affanni;
E teco la mortal vita saria
Simile a quella che nel cielo india.
Per le valli, ove suona
Del faticoso agricoltore il canto,
Ed io seggo e mi lagno
Del giovanile error che m'abbandona;
E per li poggi, ov'io rimembro e piagno
I perduti desiri, e la perduta
Speme de' giorni miei; di te pensando,
A palpitar mi sveglio. E potess'io,
Nel secol tetro e in questo aer nefando,
L'alta specie serbar; che dell'imago,
Poi che del ver m'è tolto, assai m'appago.
Se dell'eterne idee
L'una sei tu, cui di sensibil forma
Sdegni l'eterno senno esser vestita,
E fra caduche spoglie
Provar gli affanni di funerea vita;
O s'altra terra ne' superni giri
Fra' mondi innumerabili t'accoglie,
E più vaga del Sol prossima stella
T'irraggia, e più benigno etere spiri;
Di qua dove son gli anni infausti e brevi,
Questo d'ignoto amante inno ricevi.
By PPompadour
At: 09:39
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venerdì, 04 aprile 2008
By PPompadour
At: 09:18
giovedì, 03 aprile 2008
Ecco qui una nuova proposta arrivataci dai lettori:
PATIO
By PPompadour
At: 09:09
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sabato, 22 marzo 2008
Nuovo A4 del Progetto Pmpadour, che uscirà a breve:
Il cantico di frate Sole, meglio conosciuto come Il cantico delle creature, di Francesco da Assisi, santo e patrono della nazione italiana.
Il cantico Delle Creature
Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.
Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si', mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si', mi Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.
Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infrmitate et tribulatione.
Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato s' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.
Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.
La scelta di questo testo è dovuta alla Primavera, stagione in cui siamo entrati il 21 marzo.
Certamente lo scritto francescano è un'invocazione all'Uno, ma è l'esaltazione della vita, della natura e di tutte le sue forze agenti nel mondo: esse sono fratelli e sorelle dell'uomo.
Ci è quindi parso un ottimo augurio primaverile. Primavera che non ha colore se non quello dei fuori e della luce calda del sole, e che da tutti, d'ogni credo e nazione, può essere goduta.
By PPompadour
At: 12:17
commenti (1) + + + a4
venerdì, 14 marzo 2008

By PPompadour
At: 12:15
commenti (2) + + +
